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POSIZIONI ECONOMICHE ATA: OLTRE 120 MILIONI SUL CEDOLINO DI OTTOBRE. ARRETRATI FINO A 4.150 EURO PER CIRCA 40.000 DIPENDENTI

In arrivo con il cedolino di ottobre gli aumenti e gli arretrati spettanti al personale ATA beneficiario delle posizioni economiche. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito annuncia oltre 120 milioni di euro per circa 40.000 dipendenti. Per le restanti 6.000 posizioni si procederà con una successiva emissione.

Il personale ATA beneficiario delle posizioni economiche si appresta a ricevere, con il cedolino di ottobre 2026, le somme spettanti per la valorizzazione professionale prevista dalla contrattazione.

A darne comunicazione è il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con una nota del 2 ottobre 2026, nella quale viene annunciato lo stanziamento di oltre 120 milioni di euro destinati a circa 40.000 dipendenti ATA.

Aumenti annuali da 700 a 2.000 euro

Le nuove posizioni economiche comportano incrementi economici annuali differenziati, che vanno da circa 700 euro fino a 2.000 euro, in relazione alla posizione attribuita e al profilo professionale.

Agli incrementi si aggiungono gli arretrati maturati, che per i beneficiari interessati dalla prima tranche possono raggiungere importi significativi:

  • aumenti annuali: da circa 700 a 2.000 euro;
  • arretrati: da circa 1.450 fino a 4.150 euro;
  • beneficiari della prima tranche: circa 40.000 dipendenti;
  • risorse complessive: oltre 120 milioni di euro.

Per i dipendenti già inseriti nella procedura, il Ministero precisa che aumenti e arretrati saranno corrisposti in un’unica soluzione.

Restano circa 6.000 posizioni da liquidare

L’operazione non si esaurisce con il pagamento previsto nel cedolino di ottobre.

Sono infatti circa 6.000 le ulteriori posizioni economiche che dovranno essere attribuite e liquidate successivamente.

Per queste posizioni l’erogazione avverrà anch’essa in un’unica soluzione, attraverso una successiva emissione, dopo le necessarie operazioni di compensazione e scorrimento delle graduatorie.

Tali procedure saranno gestite dagli Uffici Scolastici Regionali, chiamati quindi a completare il percorso per consentire l’attribuzione delle posizioni ancora non liquidate.

Un riconoscimento alla professionalità del personale ATA

Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro delle misure economiche che hanno interessato il personale della scuola.

Il MIM richiama, in particolare, la conclusione di tre rinnovi contrattuali del comparto Scuola, che hanno prodotto incrementi economici anche per il personale ATA, con aumenti mensili che possono arrivare fino a 304 euro, oltre alle nuove misure di welfare, tra cui la polizza sanitaria.

Le posizioni economiche rappresentano, in questo contesto, uno strumento specificamente finalizzato a riconoscere le competenze, le responsabilità e la professionalità acquisita dal personale ATA nello svolgimento delle proprie funzioni.

Valditara: «Un’altra promessa mantenuta»

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito il provvedimento «un’altra promessa mantenuta», sottolineando il ruolo fondamentale svolto dal personale ATA nel funzionamento quotidiano delle istituzioni scolastiche.

Secondo il Ministro, la valorizzazione delle professionalità ATA, insieme ai rinnovi contrattuali, costituisce un segnale concreto di riconoscimento nei confronti di coloro che ogni giorno contribuiscono al funzionamento della scuola.

SNALS: valorizzare concretamente il lavoro ATA

Per lo SNALS, il pagamento delle posizioni economiche costituisce un passaggio importante perché porta finalmente sul piano economico il riconoscimento di professionalità e responsabilità che il personale ATA esercita quotidianamente nelle scuole.

Particolarmente significativa è la corresponsione degli arretrati in un’unica soluzione per i circa 40.000 beneficiari della prima tranche.

Resta tuttavia fondamentale completare rapidamente anche il percorso relativo alle circa 6.000 posizioni ancora da liquidare, evitando ulteriori ritardi e garantendo a tutto il personale interessato il pieno riconoscimento delle somme spettanti.

La valorizzazione del personale ATA non può infatti limitarsi alla corresponsione degli arretrati: deve tradursi in un riconoscimento stabile delle professionalità, delle competenze e delle responsabilità che caratterizzano il lavoro quotidiano di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e delle altre figure del personale ATA.

Il pagamento di ottobre rappresenta quindi un risultato importante, ma il percorso di valorizzazione dovrà proseguire, attraverso la contrattazione e interventi capaci di rafforzare ulteriormente il ruolo del personale ATA all’interno della comunità scolastica.



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