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ORGANICI ATA 2026/2027: IN PUGLIA 13.827 POSTI. PUBBLICATO IL RIPARTO PROVINCIALE DELL’USR

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia ha emanato il decreto prot. n. 58864 del 12 ottobre 2026, con il quale viene disposto il riparto provinciale della dotazione organica del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) per l’anno scolastico 2026/2027.

Il provvedimento, sottoscritto dal direttore generale Giuseppe Silipo, recepisce i riparti predisposti dagli Uffici di Ambito Territoriale e dispone che gli stessi Uffici trasmettano alla Direzione generale i rispettivi decreti di ripartizione per profilo professionale.

Il decreto richiama il quadro normativo relativo alla determinazione degli organici ATA, compreso il decreto interministeriale n. 180 del 7 settembre 2026, concernente le dotazioni organiche del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027.

La distribuzione provinciale: 13.827 posti complessivi

Il prospetto allegato al decreto indica una dotazione organica regionale di 13.827 posti.

La ripartizione tra le province pugliesi è la seguente:

Provincia Totale posti
Bari 4.070
Barletta-Andria-Trani (BAT) 1.388
Brindisi 1.315
Foggia 2.340
Lecce 2.618
Taranto 2.096
Totale regionale 13.827

 

Bari presenta la consistenza organica più elevata, con 4.070 posti, seguita da Lecce con 2.618 e Foggia con 2.340. Seguono Taranto con 2.096 posti, BAT con 1.388 e Brindisi con 1.315.

Questi numeri rappresentano il quadro complessivo del riparto provinciale. Per valutare l’adeguatezza delle dotazioni è necessario considerare anche i diversi profili professionali e le caratteristiche delle istituzioni scolastiche.

Il dettaglio per profilo professionale

Il prospetto allegato distingue le dotazioni relative ai principali profili professionali del personale ATA.

Profilo professionale Totale posti Quota 3% Posti dopo la quota
Assistenti amministrativi 3.405 102 3.303
Assistenti tecnici 1.421 43 1.378
Collaboratori scolastici 8.928 267 8.661
Altre qualifiche 73 — 73
Totale regionale 13.827 412 13.415

Fonte: allegato al decreto USR Puglia prot. n. 58864 del 12 ottobre 2026.

I collaboratori scolastici costituiscono il profilo numericamente più consistente, con 8.928 posti complessivi. Seguono gli assistenti amministrativi, con 3.405 posti, e gli assistenti tecnici, con 1.421.

La voce relativa alle altre qualifiche comprende:

  • 27 posti di cuoco;
  • 8 posti di infermiere;
  • 17 posti di collaboratore scolastico tecnico con mansioni di guardarobiere;
  • 21 posti di collaboratore scolastico tecnico addetto alle aziende agrarie.

All’interno della dotazione degli assistenti tecnici sono inoltre indicati 73 posti riferiti alla legge n. 178/2020, articolo 1, comma 967. Questi posti sono già compresi nel totale degli assistenti tecnici e non devono essere sommati nuovamente al totale regionale.

La quota del 3%: finalità e modalità di utilizzo

Un elemento da considerare nella lettura del prospetto è la quota del 3% della dotazione organica provinciale, riportata per assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici.

La quota è pari, a livello regionale, a 412 posti: 102 assistenti amministrativi, 43 assistenti tecnici e 267 collaboratori scolastici.

Qual è la funzione di questa quota?

Le indicazioni ministeriali chiariscono che, in sede di ripartizione dei contingenti, deve essere accantonata una quota di posti pari al 3% della dotazione organica provinciale. I posti così individuati devono essere utilizzati nella determinazione dell’organico di diritto secondo un ordine di priorità preciso:

  1. Garantire la completa fruizione dell’organico spettante alle scuole in base all’applicazione delle tabelle.
  2. Salvaguardare le esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche, con particolare attenzione alle situazioni che presentano maggiori complessità organizzative.

Tra le situazioni richiamate dal Ministero figurano la presenza di alunni con disabilità, la consistenza dei laboratori e dei reparti di lavorazione, la frammentazione delle scuole in numerosi plessi o succursali, le situazioni di disagio locale e i fenomeni di abbandono e dispersione scolastica. È prevista una particolare attenzione anche alle istituzioni del primo ciclo.

La quota del 3% non rappresenta pertanto un incremento automatico del numero complessivo dei posti. È una componente della dotazione organica destinata a consentire una gestione più flessibile del riparto, nel rispetto delle finalità indicate dal Ministero.

I numeri regionali: che cosa cambia nella lettura della tabella

La tabella riporta 13.827 posti complessivi. Per i tre principali profili, la quota del 3% ammonta a 412 posti.

Le consistenze indicate dopo la quota sono pari a 3.303 assistenti amministrativi, 1.378 assistenti tecnici e 8.661 collaboratori scolastici. A questi si aggiungono i 73 posti delle altre qualifiche, per un totale di 13.415.

La differenza tra 13.827 e 13.415 è pari a 412 posti, corrispondenti alla quota del 3% riportata per i tre principali profili.

La distinzione è essenziale: i 13.827 posti costituiscono il totale regionale riportato nel prospetto, mentre la somma delle consistenze successive alla quota non rappresenta un nuovo organico autonomo, ma il risultato della sottrazione delle quote indicate.

Il riparto provinciale e le esigenze delle istituzioni scolastiche

Il decreto del 12 ottobre 2026 formalizza il quadro della distribuzione provinciale degli organici ATA. Gli Uffici di Ambito Territoriale dovranno trasmettere alla Direzione generale i rispettivi decreti di ripartizione per profilo professionale.

La distribuzione dei posti assume rilievo per l’organizzazione degli uffici amministrativi, il funzionamento dei laboratori, la vigilanza e l’assistenza, la gestione dei plessi e la regolare erogazione dei servizi scolastici.

In questo contesto, la corretta applicazione dei parametri ordinari e l’utilizzo della quota del 3% sono aspetti da seguire con attenzione, affinché le esigenze delle istituzioni scolastiche trovino adeguata considerazione nell’ambito delle dotazioni assegnate.

Il ruolo del personale ATA

Assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici contribuiscono in modo essenziale al funzionamento delle scuole. La definizione degli organici non è quindi soltanto un’operazione numerica, ma incide sull’organizzazione del lavoro, sulla gestione dei servizi e sulle condizioni operative delle istituzioni scolastiche.

Lo SNALS seguirà l’evoluzione delle procedure relative agli organici ATA, con attenzione alla distribuzione dei posti nelle province pugliesi, alle esigenze delle scuole e alle ricadute sul personale.

Documentazione ufficiale

SNALS Puglia mette a disposizione il quadro regionale e provinciale per favorire una corretta informazione delle istituzioni scolastiche e del personale interessato.



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