Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha presentato l’8 ottobre 2026, nel corso di una conferenza stampa del ministro Giuseppe Valditara, i risultati conseguiti nell’ambito del PNRR Scuola, illustrando gli investimenti realizzati, gli interventi conclusi e le riforme attuate.
La presentazione ministeriale restituisce un quadro articolato, che comprende l’edilizia scolastica, il potenziamento dei servizi per l’infanzia, la digitalizzazione, la formazione dei docenti e del personale scolastico, il contrasto alla dispersione, lo sviluppo degli ITS Academy e le riforme del sistema d’istruzione.
Secondo i dati illustrati dal MIM, agli investimenti del PNRR si sono aggiunte ulteriori risorse nazionali, destinate a rafforzare e ampliare gli interventi programmati.
Edilizia scolastica: 13 miliardi di investimenti
Per l’edilizia scolastica, il Ministero indica 13 miliardi di euro complessivamente investiti per gli interventi PNRR, di cui 3,7 miliardi provenienti da fondi nazionali strutturali. Gli interventi autorizzati ammontano a 12.091 lavori.
Tra i principali risultati figurano i seguenti.
Nuove scuole. A fronte di un obiettivo PNRR di 166 nuove scuole, il MIM dichiara il raggiungimento di 215 nuove scuole. Alle risorse PNRR, pari a 800 milioni di euro, si sono aggiunti 387 milioni di fondi nazionali.
Messa in sicurezza e riqualificazione. Sono stati conclusi 2.786 interventi, rispetto a un obiettivo iniziale di 1.400 scuole da mettere in sicurezza e/o riqualificare. Il documento segnala inoltre ulteriori interventi ancora in corso, finanziati con fondi nazionali. La quota Sud indicata è pari al 40%.
Mense scolastiche. Sono stati conclusi 1.772 interventi per mense nuove o riqualificate, rispetto al target di 1.000. Il 55,74% degli interventi conclusi ricade nel Mezzogiorno.
Palestre scolastiche. Il MIM riporta 363 interventi conclusi, a fronte di un obiettivo di 300 palestre nuove o riqualificate, e altri 335 interventi ancora in corso, finanziati con fondi nazionali e strutturali. La quota Sud programmata è pari al 51,19%. Sono inoltre indicati 45 milioni di euro per le attrezzature sportive.
Per queste misure, i dati ministeriali evidenziano il superamento dei target numerici iniziali in diversi ambiti. Occorre tuttavia distinguere gli interventi conclusi da quelli ancora in corso e considerare che il numero degli interventi non coincide necessariamente con quello degli edifici scolastici interessati.
Asili nido e scuole dell’infanzia: oltre 173 mila posti
Un altro settore rilevante riguarda il potenziamento dei servizi educativi per la fascia da zero a sei anni.
Il MIM indica 3 miliardi di euro di risorse PNRR, cui si aggiungono 2 miliardi di fondi nazionali. Il target iniziale era di 150.480 posti nella fascia 0-6 anni, mentre il risultato dichiarato è di 173.777 posti.
Sono inoltre riportati 3.161 interventi conclusi relativi alla realizzazione e all’ampliamento dei servizi per l’infanzia, con una quota Sud del 56,26%.
Per garantire la continuità didattica durante i lavori, il Ministero segnala anche risorse aggiuntive del bilancio nazionale: oltre 18 milioni di euro per affitti e noleggi nell’arco di tre anni scolastici e 180 milioni per gli arredi destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia.
Digitalizzazione e formazione del personale scolastico
La trasformazione digitale rappresenta uno degli assi centrali del PNRR Scuola.
Per la formazione del personale scolastico sul digitale sono stati stanziati complessivamente 800 milioni di euro, dei quali 100 milioni specificamente destinati alla formazione sull’intelligenza artificiale.
A fronte di un obiettivo di 650.000 docenti e unità di personale scolastico formati, il Ministero dichiara 973.541 persone formate, un risultato superiore al target programmato.
Scuola 4.0: quasi 156 mila aule trasformate
Per il programma Scuola 4.0 sono indicati 2,1 miliardi di euro di risorse PNRR.
Il target prevedeva la trasformazione di almeno 100.000 aule in ambienti innovativi di apprendimento. Il risultato presentato dal MIM è di 155.952 aule trasformate, accompagnate dalla realizzazione di 7.698 laboratori per le professioni digitali, anche nelle scuole della filiera 4+2.
STEM, orientamento e multilinguismo
Per le attività STEM, l’orientamento e il multilinguismo il documento riporta 1,1 miliardi di euro di risorse PNRR.
Gli obiettivi e i risultati comprendono:
- 8.000 scuole che attivano percorsi di orientamento e STEM;
- 1.000 percorsi formativi di multilinguismo;
- 3,4 milioni di studenti coinvolti;
- 250.000 corsi attivati;
- oltre 8.500 scuole statali e paritarie che hanno attivato percorsi formativi.
Sono inoltre indicati 33.990 tutor operativi nelle classi terze, quarte e quinte, con risorse aggiuntive pari a 821,2 milioni di euro per il triennio 2023-2024.
Dispersione scolastica: riduzione del tasso e interventi di accompagnamento
Il contrasto alla dispersione scolastica costituisce uno degli obiettivi più importanti del Piano.
La presentazione ministeriale indica risorse per 1,5 miliardi di euro e un target di 820.000 studenti a rischio dispersione da formare.
Secondo i dati riportati dal MIM, la dispersione scolastica è scesa dal 14,2% del 2020 al 7,3%. La stima per il 2026 è pari al 6,9%, a fronte di un obiettivo PNRR del 9%.
Il Ministero segnala inoltre:
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oltre 2,6 milioni di studenti coinvolti in attività di formazione, mentoring e tutoraggio;
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oltre 520.000 giovani accompagnati nel mantenimento o nel riorientamento del percorso scolastico, che altrimenti avrebbero potuto abbandonare gli studi senza completarli.
Per le misure di contrasto alla dispersione e per le iniziative di Agenda Sud e Agenda Nord sono state stanziate risorse aggiuntive: oltre 1,046 miliardi di euro, di cui 920 milioni di risorse extra PNRR.
ITS Academy: oltre 40 mila iscritti registrati
Il rafforzamento dell’istruzione tecnologica superiore costituisce un ulteriore capitolo degli investimenti.
Per gli ITS Academy sono indicati 1,5 miliardi di euro destinati a competenze e laboratori. A fronte di un target di 11.000 iscritti, il MIM dichiara 40.854 iscritti registrati in anagrafe.
Il risultato rappresenta un dato significativo per il consolidamento dei percorsi di formazione tecnologica superiore e del collegamento tra istruzione, competenze professionali e mondo del lavoro.
Riforme del sistema scolastico e reclutamento
Nella presentazione dell’8 ottobre, il Ministero afferma che tutte le riforme previste dal PNRR sono state attuate e che, oltre a esse, sono state introdotte ulteriori riforme.
Tra gli ambiti richiamati figurano:
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la riforma dell’orientamento, con le linee guida STEM e l’introduzione delle figure del docente tutor e del docente orientatore;
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la riforma dell’organizzazione scolastica;
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la riforma degli istituti tecnici e professionali, affiancata dalla filiera tecnologico-professionale 4+2;
- la riforma degli ITS;
- la riforma della scuola di alta formazione;
- la riforma del reclutamento.
Il MIM indica complessivamente 206.000 assunzioni di personale scolastico in tre anni, di cui 157.000 docenti, a fronte di 70.000 assunzioni rendicontate per il raggiungimento del target PNRR.
Il documento richiama inoltre il decreto Caivano tra gli interventi normativi che hanno contribuito al contrasto della dispersione scolastica.
Semplificazione delle procedure per l’edilizia scolastica
L’ultima parte della presentazione è dedicata alle misure di semplificazione e accompagnamento degli enti locali impegnati nella realizzazione degli interventi.
Il Ministero segnala il ricorso a poteri commissariali, la semplificazione e i termini ridotti per i pareri, il supporto tecnico e amministrativo agli enti locali, nonché attività di accompagnamento attraverso task force e servizi di assistenza.
L’obiettivo è favorire il rispetto delle scadenze, accelerare le procedure e agevolare la realizzazione delle opere finanziate.
Risorse complessive: 17 miliardi PNRR e 5,7 miliardi aggiuntivi
Nella sintesi conclusiva, il MIM indica 17 miliardi di euro di risorse PNRR e 5,7 miliardi di risorse aggiuntive provenienti da fondi nazionali strutturali.
Il Ministero attribuisce i risultati conseguiti alla combinazione di riforme, semplificazioni, coordinamento istituzionale e disponibilità di risorse aggiuntive.
Le ricadute per la scuola: ora conta anche la qualità dei risultati
I numeri presentati dal Ministero delineano un programma di investimenti di notevole portata, che interessa le strutture scolastiche, gli ambienti di apprendimento, la formazione del personale e l’organizzazione del sistema d’istruzione.
Per la comunità scolastica e per le organizzazioni sindacali, accanto alla verifica del raggiungimento dei target quantitativi, resta importante valutare anche le ricadute concrete degli interventi: la qualità e la funzionalità degli edifici, l’effettiva disponibilità dei servizi, l’utilizzo degli ambienti innovativi, l’efficacia della formazione e la stabilità dei risultati raggiunti nel contrasto alla dispersione.
È inoltre essenziale distinguere le opere concluse da quelle ancora in corso e verificare, nei successivi rendiconti, la piena realizzazione degli obiettivi e la sostenibilità degli interventi nel tempo.
La presentazione dell’8 ottobre costituisce quindi un bilancio ministeriale dei risultati del PNRR Scuola. La documentazione illustrata offre una base di riferimento per seguire l’attuazione degli investimenti e valutarne le ricadute sul funzionamento quotidiano delle istituzioni scolastiche, sul lavoro del personale e sulle opportunità formative degli studenti.
